Scenari ANIE

Industria: segnali in chiaroscuro

0
267
Giuliano Busetto, Presidente ANIE

I dati diffusi da ANIE a seguito dell’Assemblea 2019 fotografano una situazione fluida e incerta, tra indicatori positivi e sentiment che lasciano presagire uno scenario a minore potenziale di crescita

Incertezze globali. Fattori come la Brexit, le tensioni commerciali tra USA e Cina e quelle tra Italia e UE, come anche la crescita del debito nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, determinano uno scenario d’incertezza, nel quale il commercio mondiale e il ciclo degli investimenti segnano un rallentamento, rispetto al 2017.

Osservatorio sul Mercato delle Tecnologie ANIE – Primo semestre 2019 (fonte: Osservatorio sul Mercato delle Tecnologie ANIE – giugno 2019)

80 miliardi. L’industria tecnologica italiana espressione della Federazione ANIE – che conta oltre 1.400 aziende associate e circa 500.000 addetti, fornendo tecnologie per industria, building, energia e infrastrutture – continua a fare da traino all’economia nazionale e cresce: nel 2018 le imprese ANIE hanno registrato un fatturato aggregato di 80 miliardi di euro. Secondo i dati dell’Osservatorio ANIE aggiornati a fine giugno, l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha chiuso il 2018 con una variazione del fatturato totale superiore al 4%, consolidando la crescita del biennio precedente. Ma il canale estero è cresciuto soltanto del 2%, la metà rispetto al tasso evidenziato nel 2017, a causa delle crescenti incertezze dello scenario internazionale.

PIL. I settori ANIE hanno generato nel 2018 oltre il 3% del PIL nazionale. Da Elettronica ed Elettrotecnica originano il 6% del fatturato aggregato del manifatturiero nazionale e il 7% delle esportazioni.

Oltre le medie ISTAT. I comparti rappresentati, grazie all’innovazione tecnologica che li contraddistinguono, hanno raggiunto nel 2018 performance di segno positivo con una crescita del fatturato aggregato totale del 4.7%. Il fatturato totale dell’Elettronica è cresciuto del 7.1% e quello dell’Elettrotecnica del 4.0%. Nel 2018 i settori ANIE hanno mantenuto un maggiore dinamismo rispetto al campione ISTAT: fatturato +4.7% rispetto al +3.2%, esportazioni in crescita del 2.4% rispetto all’1.7% e fatturato interno in aumento del 7.1% rispetto alle tendenze registrate da ISTAT.

Mercati finali. Il mercato dell’Energia – nella componente della produzione (tradizionale e rinnovabili) e investimenti sulla Rete – registra un +8,5%. Cresce del 4.1% il settore Trasporti e prosegue il recupero del Building (+2.1%), in un quadro di moderato riavvio degli investimenti nel settore delle Costruzioni. Le tecnologie attive sul mercato dell’Industria vedono una crescita annua del fatturato del 7,5%, sebbene la contrazione nel secondo semestre abbia ridimensionato la previsione di crescita a doppia cifra: l’incertezza sul rinnovo degli incentivi, soprattutto l’iperammortamento, ha frenato gli investimenti.

Il sentiment sul 2019 (fonte: elaborazione ANIE su dati ISTAT)

Sentiment. Per tracciare l’andamento del primo semestre del 2019, il Servizio Studi di ANIE ha condotto un’indagine quali-quantitativa su un campione di 130 aziende associate (espressione di un fatturato aggregato pari a 16 miliardi di euro), che confermano uno scenario a minore potenziale. Secondo i dati dell’Osservatorio, dal primo semestre 2019 emergono segnali contrastanti. I saldi tra previsioni di aumento e diminuzione per le diverse variabili analizzate sono inferiori rispetto a quelli registrati nei semestri precedenti. Il 50% delle imprese stima una crescita del fatturato totale nel confronto con il 2018: questo dato sottende un sentiment meno favorevole rispetto alle precedenti rilevazioni: la corrispondente quota di imprese ottimiste per l’andamento annuo sfiorava il 60% nelle analoghe indagini condotte nel 2017 e nel 2018. Al ribasso anche le attese relative all’evoluzione del canale estero (nel 2019 il 44% delle imprese attende una crescita del fatturato estero). Il fatturato interno è atteso stabile o in calo nel 2019 dal 52% delle imprese.

Chiaroscuri. Per il 40% delle imprese che hanno preso parte all’indagine, l’ordinato totale nel primo semestre del 2019 è in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018. L’ordinato è in calo per ben il 26% delle imprese. Questo dato lascia presagire un andamento più debole nei prossimi mesi. Tiene invece l’occupazione. Nei primi sei mesi del 2019, il 90% delle imprese ANIE non ha ridotto i livelli occupazionali totali, sia per operai e tecnici che per impiegati.

(Stefano Troilo)

 

Fare sistema per la crescita

Secondo Giuliano Busetto, Presidente Federazione ANIE “…L’Associazione arriva a questo appuntamento forte dei risultati raggiunti, nonostante il quadro politico incerto, forte dell’essere al fianco di Confindustria e delle istituzioni, come partner tecnologico autorevole, capace di portare il proprio contributo di idee e di conoscenze, nel momento in cui si discute della politica energetica ed ambientale, dello sviluppo digitale della manifattura e delle imprese, delle scelte su infrastrutture, building e trasporti. Chiediamo alle Istituzioni di proseguire sulla Digitalizzazione delle Infrastrutture di Rete, asset fondamentale per il rilancio del Paese; di dare continuità al Piano Industria 4.0, attraverso incentivi adeguati e modulati sul medio – lungo periodo con risorse destinate alla formazione, che rappresenterà un elemento determinante. Dare concretezza al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del Piano Clima ed Energia attraverso una maggiore spinta verso il vettore elettrico. Mettiamo a disposizione le nostre competenze per un piano di interventi strutturati e che veda l’impiego di soluzioni tecnologiche in grado di garantire la riduzione delle congestioni, la sicurezza e il bilanciamento della rete. E ancora: chiediamo di traguardare la digitalizzazione del Building, che deve diventare un ‘nodo intelligente’ all’interno di città sempre più smart. Le previsioni per il 2019 sono al ribasso e diventa, quindi, prioritario guardare all’Industria nel suo complesso per evitare una chiusura d’anno con segno negativo e avere significative ripercussioni anche sul prossimo anno. Desideriamo ribadire il nostro aiuto e contributo tecnologico alle decisioni in ambito di politica industriale, affinché l’attenzione delle istituzioni non venga a mancare nei prossimi mesi, perché dalla crescita della nostra Industria dipende la crescita del nostro Paese. Diamo dunque tutti insieme vigore, forza e concretezza a un cambiamento tecnologico fondamentale per noi, i nostri figli e la nostra società”.

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Inserire questo codice*: captcha 

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here