Fatta la “casa”, si lavora a un’identità comune

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L’approccio di Hager Group nell’acquisizione di Bocchiotti offre un’interessante chiave di lettura delle dinamiche sottostanti a questo tipo di operazioni.

“Il concetto su cui abbiamo lavorato è quello di “Syntegration”, vale a dire “la creazione di una cultura aziendale integrata, che nel caso specifico nasce dall’incontro tra le esperienze, storiche e consolidate,  di Hager e di Bocchiotti, dando luogo a una base comune di idee, valori, conoscenze e comportamento”, come spiega Domenica Cuzzola, Direttore Risorse Umane Italia di Hager Group. In pratica questo significa approcciare in maniera non invasiva alla realtà acquisita, valorizzare le migliori esperienze e competenze, rispettare il lavoro delle persone che ne fanno parte, capire cosa si può costruire insieme.

Hager Bocchiotti S.p.A è la nuova società commerciale nata il 1 gennaio 2018, per lo sviluppo del business in Italia. Ha sede a Casa Hager, in via dei Valtorta 45 a Milano. Questo nuovo spazio si struttura su 3 livelli: al piano terra lo showroom, al primo piano il marketing, IT e la formazione tecnica, training e, al secondo, customer service, amministrazione, vendite e direzione generale. Uno spazio concepito per essere aperto e dinamico, a disposizione di partner e clienti

Sul versante dell’industria e della distribuzione, le acquisizioni sono frequenti e non sempre indolore.

Un’acquisizione può indurre un po’ tutti, dall’operaio al manager, a temere per il proprio futuro, in quanto molte di queste operazioni avvengono senza attivare un reale processo di integrazione tra le due realtà, ma semplicemente cambiando ciò che serve a normalizzare la realtà acquisita: procedure, strumenti, persone. Noi siamo invece convinti che chi acquisisce debba agire con il massimo rispetto nei confronti della realtà che intende integrare. Noi siamo entrati in punta di piedi, data la storicità dell’azienda Bocchiotti e le competenze dei suoi manager. Abbiamo anzitutto voluto conoscere bene i nostri nuovi colleghi, dare un volto a nomi, cognomi e funzioni, abbiamo spiegato a nostra volta chi fossimo, la nostra storia ed il nostro progetto. Questo ha contribuito a creare un clima di maggiore fiducia e stabilità. L’attenzione nei confronti delle persone è del resto un valore-chiave che Hager ha manifestato in tutte le acquisizioni che ha compiuto finora.

 

Sinergia e integrazione: come si stanno concretizzando?

L’acquisizione ha posto come sfida principale l’integrazione tra le diverse filosofie e linguaggi, allo scopo di creare un patrimonio comune di idee, valori e conoscenze. Le attività pianificate nell’ambito del progetto Syntegration sono state numerose e varie ma la più importante è stata proprio quella di far conoscere il mondo Hager a tutti i collaboratori Bocchiotti e viceversa. Questo è stato il primo vero mattone del processo di integrazione sul quale poi si è potuto costruire tutto il prosieguo del progetto. Sono state condotte attività di marketing, di branding e azioni di mercato “sintegrate”, in occasione di fiere ed eventi sul territorio nazionale. Sono stati organizzati incontri di presentazione in occasione dei quali sono state fornite a più di 300 persone di Bocchiotti dettagliate informazioni sulla storia, sui prodotti, sulle soluzioni e sulla cultura di Hager Group. E’ stato festeggiato il cinquantesimo anniversario di Bocchiotti in tutti i siti produttivi invitando tutti i dipendenti, e organizzato visite ai siti produttivi di Hager a Obernai ( Francia ) e Heltersberg (Germania).  A febbraio del 2016 è stata organizzata la prima convention Marketing & Sales , sempre a Obernai, a cui hanno partecipato oltre 130 collaboratori. Tutte queste molteplici attività ed iniziative sono state inoltre affiancate da sessioni di formazione tecnica incrociata, incontri, attività di team building, seminari, gruppi di lavoro tematici e altro ancora.

Domenica Cuzzola, Direttore Risorse Umane Italia di Hager Group ha partecipato alla “due diligence” dell’acquisizione di Bocchiotti e ha vissuto nel 2004 l’acquisizione di Atral, sempre da parte di Hager Group “…L’esito del progetto di Syntegration si è concretizzato nel creare le basi per una cultura aziendale integrata raggiungendo l’obiettivo prefissato: lavorare insieme consapevoli di appartenere alla stessa “Famiglia”. Conclusa questa prima importante fase, il progetto è proseguito, la nascita, a gennaio di quest’anno, della nuova società Hager Bocchiotti ne è una testimonianza”

 

Da un lato una realtà “familiare”, ma pur sempre multinazionale, dall’altro la tipica azienda italiana. È stato facile trovare una sintesi?

Le difficoltà soprattutto all’inizio ci sono state, come è normale quando due organizzazioni differenti con storie diverse s’incontrano e cercano, quindi, di costruire una base comune per lavorare insieme e sviluppare un business comune. Abbiamo cercato, nella fase di conoscenza reciproca, di analizzare insieme le procedure e le prassi che evidenziavano dei margini di miglioramento, cercando di far apprezzare i vantaggi derivanti dalla concessione di una maggiore autonomia operativa anche alle singole persone. Abbiamo cercato di mettere le basi per la costruzione di un’identità comune nel rispetto del lavoro reciproco portato avanti da ognuno con la propria esperienza acquisita sia in Bocchiotti che in Hager.

 

È soddisfatta della strada fatta finora?

L’esito del progetto di Syntegration si è concretizzato nel creare le basi per una cultura aziendale integrata raggiungendo l’obiettivo prefissato: lavorare insieme consapevoli di appartenere alla stessa “Famiglia”. Conclusa questa prima importante fase, il progetto è proseguito, la nascita, a gennaio di quest’anno, della nuova società Hager Bocchiotti ne è una testimonianza. La paragonerei ad un bambino che cresce in fretta, ma non ha ancora finito le scuole elementari. Abbiamo imparato l’alfabeto e cominciamo a parlare la stessa lingua, ma non benissimo: sento ancora discorsi in cui emerge la contrapposizione tra “noi” e “voi”, anche se molto meno rispetto all’inizio dell’integrazione. Naturalmente un operaio che ha sempre lavorato negli stabilimenti di Arenzano-Genova (sito produttivo di Bocchiotti) o di Porcia-Pordenone (sito produttivo di Hager) continua a identificarsi con la sua realtà di provenienza, pertanto molto probabilmente continuerà a dire di lavorare per Bocchiotti senza menzionare Hager e viceversa. Ma è soltanto questione di tempo, consapevoli che il lavoro di squadra e d’integrazione deve continuare per consolidare il senso d’identità, fondamentale per raggiungere tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati.

(Stefano Troilo)

PENSIERI SULLE ACQUISIZIONI

  1. Affinché un’acquisizione sia realmente di successo, occorre che chi acquisisce abbia la capacità e la volontà di conoscere veramente e in profondità, al di là dei fondamentali di bilancio, la realtà acquisita. In caso contrario, la fuga di talenti e di competenze è un rischio concreto
  2. Chi acquisisce deve avere un progetto chiaro e preciso: bastano poche azioni significative e mirate. La prima cosa da fare è farsi conoscere dalle persone dell’azienda acquisita, muovendosi sul territorio, senza far passare troppo tempo.
  3. Occorre individuare responsabili HR e di progetto che siano in grado di condurre e coordinare tutte le attività finalizzate all’integrazione
  4. Chi acquisisce deve essere attento a cosa comunica e darvi seguito: in caso contrario, la gente tenderà a perdere fiducia
  5. Chi lavora nelle aziende acquisite deve cercare di cogliere tutte le opportunità insite nel cambiamento ed accettare positivamente la trasformazione come possibilità di crescita.

 

 

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