Palazzoli. Relamping: una questione di opportunità e di stile

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Il know-how acquisito nello sviluppo delle plafoniere, dei prodotti per applicazioni navali e della gamma Tunnel, ha spinto l’azienda bresciana a sviluppare una nuova linea di riflettori industriali led che rispondono all’esigenza di riqualificazione degli impianti d’illuminazione.

Anche un brand di riferimento come Palazzoli ha deciso di entrare nella filiera di mercato del cosiddetto relamping, proponendo con MITO Led la propria punta di diamante. “Passare alla tecnologia LED comporta grandi vantaggi non solo in termini di saving energetico, ma anche qualitativi. Un illuminamento ed una resa cromatica ottimali danno luogo ad un ambiente molto più confortevole e permettono di ottemperare a normative i cui standard, in molti casi, i vecchi impianti non permettono di raggiungere”, spiega Salvatore Leanza, lighting key-account dell’azienda italiana.

Salvatore Leanza, 29 anni appena compiuti, ricopre in Palazzoli il ruolo di key-account per il lighting. Si è formato in uno studio tecnico e proviene da un’importante esperienza in una multinazionale italiana del settore elettrico.

Nell’ambito del relamping, il made in Italy è percepito come valore aggiunto?

E’ senza dubbio tenuto in grande considerazione, in virtù del fatto che sul mercato circolano moltissimi articoli d’importazione alle spalle dei quali vi sono tutt’altro che “solide”. Con i suoi oltre cent’anni di attività, Palazzoli è invece in grado di garantire un prodotto che non racchiude soltanto le qualità proprie del made in Italy, ma anche tutto il supporto pre e post-vendita necessario.

Il sistema a luce LED ‘MITO Led’ (cortesia: Palazzoli)

Per Made in Italy spesso si intende “sartorialità”. E’ vero anche in questo caso?

Sì. La nostra forma mentis ci porta a immedesimarci nell’installatore, allo scopo di semplificargli il lavoro. Ad esempio, molti riflettori vengono montati su una singola catena; noi abbiamo pensato di dotare la configurazione standard di MITO Led con un sistema di fissaggio ad anello aperto, che consente di sfruttare gli agganci già esistenti sull’impianto.

Con appositi accessori, si potrà comunque eseguire l’installazione in modi diversi, secondo le esigenze specifiche. Ad esempio, in presenza di ottiche ellittiche, occorre prevedere il montaggio a doppia catena, che consente di avere il riflettore correttamente in asse.

Come veicolate queste novità con i clienti storici?

Stiamo organizzando incontri direttamente in sede, affinché possano toccare con mano la qualità del processo produttivo, assistere al montaggio degli apparecchi, ai test che vengono effettuati su ciascuno di essi prima dell’immissione sul mercato. Inoltre stiamo affidando dei campioni agli stessi distributori, in modo che questi possano a loro volta testarli.

Palazzoli è da sempre al fianco dell’industria. Sarà così anche nei prossimi anni?

Lo sviluppo del lighting in chiave LED intende arricchire ulteriormente un’offerta che, dai sistemi di distribuzione dell’energia elettrica a quelli per le applicazioni navali, da sempre soddisfa le esigenze del contesto industriale. Lo sviluppo delle prossime soluzioni seguirà certamente questa direzione.

 

Salvatore Leanza, lighting key-account Palazzoli “..Lo sviluppo del lighting in chiave LED intende arricchire ulteriormente un’offerta che, dai sistemi di distribuzione dell’energia elettrica a quelli per le applicazioni navali, da sempre soddisfa le esigenze del contesto industriale”

 

E’ opinione diffusa che il relamping crescerà ancora almeno per un paio d’anni: quali benefici comporta oggi?

Il GSE ha incluso il relamping tra gli interventi che abilitano ai cosiddetti certificati bianchi, incentivi che permettono di rientrare più velocemente dall’investimento effettuato. Questi vengono erogati per 5 anni secondo l’andamento di un titolo che, come quello di borsa, ha oscillazioni variabili in base alle richieste del mercato. Nel caso specifico, MITO Led garantisce un ritorno sull’investimento in media entro due anni.

 

In che modo?

Poniamo a confronto due impianti, l’uno dotato di 100 apparecchi tradizionali e l’altro di 100 MITO Led, dalla potenza complessiva rispettivamente di 43 kW e 17.1 kW. Entrambi funzionano per 4.000 ore, considerando un costo dell’energia di 0.13 euro al kWh. Calcolando i consumi annuali complessivi, avremo valori sensibilmente diversi: 172.000 kWh per l’impianto tradizionale, 68.400 kWh per quello con MITO Led. Un risparmio del 60.2%, pari a 15.468 euro. Un software da noi sviluppato – disponibile all’indirizzo www.mitoled.com, – consente comunque di calcolare i benefici in termini di risparmio e il punto di rientro dell’investimento. I risultati saranno poi affinabili attraverso ulteriori analisi specifiche, incluse le verifiche illuminotecniche direttamente in campo.

 

Chi si occupa di queste attività?

Sia i key-account Palazzoli che le agenzie presenti su tutto il territorio nazionale, sempre con il supporto della nostra struttura tecnica. Ancora, forniamo in conto visione dei campioni che è possibile installare direttamente sull’impianto, così che il cliente finale possa toccare con mano la resa qualitativa dei prodotti. Normalmente, tutti decidono di tenersi i nuovi apparecchi: una volta provati, è piuttosto molto difficile tornare alla vecchia illuminazione.

   (Stefano Troilo)

MITO Led è un apparecchio high-bay. La sua forma a corona circolare agevola l’installazione, in quanto la geometria rotosimmetrica non richiede ulteriori regolazioni (cortesia: Palazzoli)

 

Made in Italy è…

Eccellenza: non solo in termini di processo produttivo, ma anche di ingegnerizzazione. La somma delle due componenti conduce Palazzoli allo sviluppo di soluzioni non generiche, ma pensate per svolgere specifiche funzioni.

Vicinanza: un produttore italiano conosce bene il territorio e le sue caratteristiche. Per il distributore, questo comporta immediatezza ed empatia nel condividere problematiche di qualsiasi tipo.

Servizio: non sempre un nuovo prodotto è destinato a un nuovo impianto. Più spesso, andrà collocato in impianti già esistenti. Il servizio pre e post vendita di Palazzoli tiene conto non solo degli aspetti tecnici strettamente correlati all’installazione, ma include tutto quel che occorre, ad esempio, per completare il lavoro limitando al minimo i disagi derivanti: basti pensare ai fermo-impianto, critici per qualsiasi industria.

Estetica: se MITO Led si distingue anche per l’estetica d’impatto, il design sviluppato dall’architetto Gaudenzi è una sintesi di estetica e funzionalità. Le alette sulla parte superiore del corpo, che danno l’idea di un vortice, svolgono un compito importantissimo: agevolano la dissipazione termica.

 

MITO Led è un apparecchio high-bay adatto per le operazioni di relamping nel settore industriale, alimentare, sportivo e per esterni. Non richiede manutenzione e dopo 50.000 ore di funzionamento ha un flusso luminoso superiore all’80% di quello iniziale. E’ collocabile in qualsiasi ambiente e, grazie alle diverse ottiche e ai molteplici accessori di fissaggio, può essere installato fino a 15 metri di altezza. Emana luce su misura con un flusso da 13.230 a 26.460 lumen, con una garanzia di 5 anni. La struttura pressofusa in alluminio ha un trattamento anticorrosione IP66/IP67. Lo schermo protettivo è in vetro extra-chiaro o policarbonato. La forma a corona circolare agevola l’installazione, in quanto la geometria rotosimmetrica non richiede ulteriori regolazioni. Negli apparecchi con ottica diffondente e concentrante, il sistema di fissaggio di serie è quello a sospensione con anello aperto; se l’ottica è ellittica, è previsto il montaggio a doppia catena. Altre modalità d’installazione sono con staffa orientabile da 0 a 90°, a plafone con staffa a slitta autocentrante, a palina tramite uno specifico attacco con diametro 60 mm, a tesata attraverso un attacco orientabile da 0 a 90°, con staffa regolabile (di serie con ottica asimmetrica) per applicazioni a muro e su strutture portanti. Sono disponibili le versioni d’emergenza complete di batteria e inverter, per un’autonomia da 1 a 3 ore. MITO Led è compatibile con qualsiasi tipo di sensore: antenne wireless, rilevatori di presenza, sensori crepuscolari, ricevitori 1-10 V e DALI. Con la soluzione 1-10 V, tramite l’introduzione di un bus di comunicazione, è possibile dimmerare l’apparecchio. Optando per il protocollo DALI, è possibile effettuare una regolazione ancora più fine e, in presenza di più apparecchi, creare delle zone da gestire autonomamente. Il tutto per rendere l’impianto “intelligente” e sfruttare a fondo le caratteristiche del prodotto.

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