Strategie

Dare continuità al lavoro svolto

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figura Arame

Ci sono altre aree in cui occorre riordinare le fila?

E’ da monitorare con attenzione il Lazio, dove i grossisti provenienti dalle regioni limitrofe, ossia Toscana e Campania, hanno rafforzato le attività. Con la relativa associazione regionale definiremo fin da subito delle nuove strategie territoriali.

Avete raggiunto un obiettivo che perseguivate da anni. Cosa sarebbe accaduto, altrimenti?

Era necessario, e soprattutto i distributori multiregionali lo hanno ripetutamente sollecitato, che le attività sul territorio venissero riconosciute e certificate in modo da garantire e facilitare una indipendente ed imparziale collaborazione tra filiali e agenzie, ovunque si trovi la sede del distributore grossista.

In questa fase di crisi, non mancano tuttavia gli scettici riguardo l’efficacia di tali intese.

Molti distributori comunicavano efficacemente i dati anche prima che stipulassimo l’accordo con ANIE e FME. Le obiezioni sono spesso mosse da pochi distributori, per lo più di piccole e medie dimensioni, che agiscono in ambito regionale e si appoggiano presso una sola agenzia.

Come intende rassicurarli?

Quest’accordo è una potenzialità di sviluppo anche per loro. Comprendo perfettamente le difficoltà di ordine pratico cui possono andare incontro, ma l’applicazione dell’intesa è seguita  passo-passo dallo sviluppo di una funzione di Metel studiata per agevolare la trasmissione dei dati. In definitiva tutti, a prescindere dal grado di fiducia che ripongono nelle intese di filiera, ne trarranno beneficio.

Posto che il suo primo mandato sia stato l’altro ieri, il secondo ieri e il terzo oggi, quali sono le sue sensazioni?

Bella domanda. L’evoluzione del mercato è stata talmente rapida e quotidiana che mi risulta difficile una distinzione netta tra le attività svolte. Per quanto riguarda le sensazioni, le esperienze fatte mi hanno reso più sicuro di me stesso e delle mie azioni.

Ha preso il timone di Arame mentre Ferrari faceva altrettanto con FME. Questa continuità ha aiutato?

Senza dubbio, anche a livello di rapporti umani, che sono un valore aggiunto per il raggiungimento di risultati condivisi. Confido nel fatto che anche i nuovi arrivati contribuiscano alla vita associativa.

Nel settore della rappresentanza, il ricambio generazionale desta alcune perplessità…

In effetti l’ultimo decennio è stato avaro di sviluppi in tal senso, ma sono certo che nei prossimi anni assisteremo a una nuova fase. Insisteremo con la formazione, instillando nei ragazzi il concetto che questo sia uno dei lavori più belli del mondo. Non va dimenticato che intraprendere un’attività in proprio, nonostante i tempi difficili, è ancora possibile. E che la domanda di agenti e l’offerta di mandati non è mai venuta meno, nel nostro e in altri settori.

Un giovane obietterebbe che un’assunzione in un’industria garantisce stabilità economica.

Non è più così. I giovani lo sanno e anche i più distratti se ne rendono conto in fretta. La stabilità economica e professionale può essere raggiunta solo assumendosene in prima persona la responsabilità, sia da imprenditore che da dipendente. Nel tempo abbiamo visto grandi aziende produttrici, prevalentemente multinazionali, rinunciare alle agenzie commerciali per aprire filiali dirette e, dopo pochi anni, fare marcia indietro. Per i produttori di media e piccola dimensione inoltre, affidare la responsabilità del presidio di un territorio a un’agenzia commerciale plurimandataria è inevitabile. E’ per questo che, nonostante la crisi e le difficoltà economiche che, ogni giorno, dobbiamo affrontare, la stabilità cui lei fa cenno, è raggiungibile.

Cosa progetta per il domani?

Mettere insieme una squadra efficiente che sia in grado di dare seguito al lavoro che sto svolgendo (Stefano Troilo).

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