Consorzi

Parola d’ordine: concretezza

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Il direttore di Anse2000 Maria Grazia Caldera con il Presidente dell'associazione Domenico Caldera
Il direttore di Anse2000 Maria Grazia Ferrari con il Presidente dell’associazione Domenico Caldera

Nella compagine sociale 5 distributori e 2 piccoli gruppi, mentre completa il quadro un’impresa affiliata: nella sua attuale denominazione sociale, la società consortile a responsabilità limitata Anse 2000 ha tagliato il traguardo dei 22 anni di attività. Le sue origini rimandano in realtà al 1981, quando nacque un’associazione di installatori elettrici che si chiamava CNAIE. Se nel corso del tempo si è assistito a un fisiologico turnover tra le aziende associate, ben 3 delle attuali sette sorelle figurano nell’atto costitutivo del 1992: la Elfos di Siena, la Self di Bologna e la Caviee di Viterbo. La cosiddetta “anzianità” media degli associati supera i dieci anni. La memoria storica  del consorzio è Maria Grazia Ferrari, che ha cominciato il suo percorso nel reparto amministrativo, conquistando sul campo l’attuale ruolo di direttore generale. Fanno parte di questo gruppo anche Corime e Assiel, che si configurano a loro volta come consorzi di piccoli distributori di Lazio e Campania: nessuna differenza sostanziale rispetto agli altri cinque. Maria Grazia Ferrari ci ricorda infatti che “Il gruppo è considerato come un grossista con più filiali, che riceve dai suoi componenti il mandato di rappresentarle in Anse 2000”. L’ingresso di un nuovo socio viene subordinato alla sua solidità finanziaria e all’accettazione unanime da parte degli altri consorziati: se solo uno di loro si oppone, la pratica non va avanti. Il consiglio dei 7 diventa degli 8, se si considera la presenza di un’ulteriore impresa affiliata, ossia priva di partecipazioni al capitale sociale, ma protagonista a pieno titolo delle dinamiche di gruppo.

Come normalmente accade nelle aziende del settore, le consorziate gestiscono le attività di formazione autonomamente, in virtù di appositi accordi con i rispettivi fornitori.  Supportati a volte anche dal gruppo, che per ampliare maggiormente l’informazione a volte crea appositamente incontri con la forza vendita di tutti i soci in collaborazione con i funzionari dei fornitori,  per la presentazione dei loro prodotti.  A corredo del tutto c’è Anse 2000 Channel, il sistema di digital signage attivo da due anni che diffonde contenuti multimediali a carattere promozionale, nonché di informazione tecnica, in tutti i punti vendita dei soci, dove sul banco sono installati uno o più monitor. Maria Grazia Ferrari ci ricorda come la scelta fatta in termini di marketing sia in direzione di una strategia di micromarketing, “…un progetto al momento in fase embrionale che prevede l’apporto di una società di consulenza esterna; presumibilmente, nel corso del 2014 lanceremo le prime campagne focalizzate su prodotti specifici”. Sul versante operativo, la segmentazione della clientela avviene in funzione della tipologia di prodotto: ad esempio, i brand dell’illuminotecnica spingono sul LED, prodotto che di per sé assicura margini interessanti. “…Ma le iniziative del singolo rivenditore devono trovare respiro in un’intesa a monte col produttore. E’ anche in questo senso che occorre condividere nuove strategie con l’industria, che ha tutto l’interesse a venirci incontro, ma alla quale non si possono chiedere risorse in assenza di un progetto definito”.

(a cura di Stefano Troilo)

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